LA MEDITAZIONE LASER E LA MEDITAZIONE AL SORGERE DEL SOLE parte 3/3

La Meditazione sulla Luce nell’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov 3/3

Centro Studi Internazionale Omraam Mikhaël Aïvanhov

Tratto da Misli III – 2016

Meditazione sulla Luce

Di tutte le possibili pratiche meditative Omraam M. A. consigliava ai suoi numerosi ascoltatori di meditare sulla Luce:

La Luce è quella sostanza che Dio, il Fuoco primordiale, ha emanato all’origine del mondo dicendo: «Che la Luce sia!». Quella Luce altro non è che il Verbo citato all’inizio del Vangelo di San Giovanni: «In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio… Tutto ciò che è stato fatto, è stato fatto da Lui…». La Luce è il Verbo che il Creatore ha pronunciato e col quale ha creato il mondo.

Il mondo fisico, così come lo conosciamo, altro non è che la condensazione della Luce primordiale. Dio, il Principio attivo, ha proiettato quella Luce e l’ha utilizzata quale materia per creare l’universo. Si comincia così a percepire la manifestazione dei due principi maschile e femminile, che sono all’origine della Creazione, poiché Dio, il Fuoco, il principio maschile, ha emanato da Sé, e proiettato, il principio femminile, la Luce, la materia con la quale doveva creare.[i]

Secondo il libro della Genesi, il primo evento fu quindi la creazione della Luce. Dio disse: «Che Luce sia!». Ma di quale luce si trattava? In bulgaro abbiamo due termini diversi per indicare la luce: svetlina e Videlina. Il termine svetlina sta a indicare la luce fisica ed è formato sulla radice di un verbo che significa “brillare”. Videlina, invece, è la Luce spirituale ed è il termine fondato sulla radice del verbo “vedere”. Videlina è quindi la Luce che permette di vedere il mondo spirituale, il mondo invisibile; è Videlina che, materializzandosi, ha prodotto svetlina, la luce fisica.[ii]

La Luce è lo stato più sottile della materia e ciò che noi chiamiamo materia altro non è che la forma più condensata della Luce. Si tratta dunque della stessa materia per tutto l’universo… ovvero della stessa Luce… più o meno sottile, più o meno condensata. Tutto ciò che si trova condensato sulla terra esiste nel piano eterico in forma più sottile, più pura. Ed è appunto questo il significato del lavoro spirituale: riuscire a cogliere tutto ciò di cui abbiamo bisogno, lo stato sottile più simile allo stato primordiale.[iii]

La Luce è dunque quella materia con cui tutto l’Universo è stato creato. Questo concetto ci permette di comprendere che, grazie alla Luce spirituale, vero e proprio “mattone fondamentale” della Creazione, possiamo attingere a tutti gli elementi di cui il nostro corpo fisico e i nostri corpi sottili possono aver bisogno. Inoltre, la Luce spirituale, essendo la prima manifestazione del Creatore, è il mezzo più efficace per collegarci a Lui. Racconta Omraam M. A.:

Molti anni fa, quando ero ancora un giovanissimo discepolo del Maestro Peter Deunov, gli avevo posto la seguente domanda: «Qual è il mezzo più efficace per legarsi a Dio e per sviluppare le facoltà e le virtù spirituali?» Mi rispose: «Si deve pensare alla Luce, concentrarsi su di Essa e immaginare che l’universo intero sia immerso nella Luce». Su quella visione ho lavorato a lungo e ho imparato moltissimo. In realtà, Dio non è la Luce, è molto di più della Luce; non Lo si può conoscere e nemmeno immaginare. Dio non è la Luce, ma poiché la Luce è la prima emanazione divina, contiene tutte le qualità, tutte le virtù di Dio, per cui si può conoscere Dio soltanto attraverso la Luce.[iv]

La Luce spirituale dona la vita alla Creazione, e infatti la Luce spirituale è un’Entità vivente:

Nella Luce vi è tutto; è all’origine del mondo, è la causa dell’universo. La Luce è uno Spirito, uno Spirito che viene dal sole… Ogni raggio è una forza straordinaria che va dovunque per penetrare la materia e lavorare su di essa. Se vi è un campo da approfondire veramente, è proprio quello della Luce: che cosa è veramente, come agisce e in quale modo noi pure dobbiamo lavorare con essa.[v]

Beati coloro che hanno posto nella loro mente, nella loro anima, nel loro cuore e nello Spirito la Luce, la Luce spirituale, che è la vera ricchezza.[vi]

Ecco quindi un esercizio che potete fare ogni giorno, più volte al giorno, appena avete qualche minuto: cercate di concentrarvi sulla Luce, di riposarvi nella Luce, di fondervi nella Luce, impregnavi di Luce… Immaginate che l’universo intero sia immerso in quella Luce. Sentirete a poco a poco che in voi tutto si ristabilisce, si riequilibra, che quella luce vi porta la vera conoscenza, la pace duratura, l’equilibrio e la potenza. Invece di perdere il vostro tempo in tante attività inutili, pensate alla Luce che rischiara, che vivifica e che calma.[vii]

Quando sarete riusciti a concentrarvi sulla Luce, quando la sentirete come un oceano che vibra, che palpita, che freme, dove tutto è pace, felicità e gioia, allora comincerete a sentire che quella Luce è un profumo e una musica, quella musica cosmica che chiamano la musica delle sfere, il canto di tutto ciò che esiste nell’universo. Non esiste un lavoro che sia più degno, più glorioso, più potente del lavoro con la Luce.[viii]

Fate della Luce il vostro principale tema di meditazione, concentratevi su di essa: a poco a poco, essa verrà perfino a sostituire tutte le particelle logore e malaticce del vostro corpo con particelle nuove, più pure. Poi, una volta che sarete in grado di attirare la Luce in voi, dovrete anche esercitarvi a proiettarla nel mondo intero per aiutare tutti gli esseri umani.[ix]

Cercate di comprendere l’importanza del lavoro con la Luce e disporrete di un mezzo infallibile.[x]

Il Surya-Yoga e la “Meditazione Laser”

La meditazione con la Luce è stata sviluppata da Omraam M. A. soprattutto in due particolari pratiche: il Surya Yoga, ossia la Meditazione al sorgere del Sole e la Meditazione Laser. Entrambe queste pratiche, apparentemente molto semplici, rivestono per Omraam M. A., un ruolo fondamentale nello sviluppo personale di ogni individuo che desideri perfezionarsi e percorrere un cammino spirituale, seguendo il precetto dato dal Cristo, – spesso citato da Omraam M. A. – «Siate perfetti come perfetto è il Padre vostro che è nei Cieli».

Queste due meditazioni costituiscono due capisaldi nell’Insegnamento di Omraam M. A., proprio per la loro capacità di favorire lo sviluppo personale e collettivo nelle società umane.

La Meditazione Laser

Questa pratica deve il suo nome al Laser, uno strumento ormai universalmente conosciuto che produce un fascio di luce con particolari caratteristiche. Queste proprietà fisiche e lo sviluppo tecnico del Laser hanno fatto sì che il suo utilizzo sia ormai presente in moltissimi ambiti delle attività umana.

Lo stesso Omraam M. A. descrisse il laser e le sue caratteristiche:

Recentemente la scienza ha messo a punto il laser che permette di ottenere dei fasci luminosi di grande potenza capaci di realizzare cose meravigliose. Il laser, che significa Light Amplification by Stimulated Emission of Radietions (“Amplificazione della luce mediante emissione stimolata di radiazioni”), è stato messa a punto attorno al 1960 dal fisico americano Theodore Maiman. Il laser si compone di un cristallo di rubino sintetico a forma di cilindro le cui estremità presentano, da una parte, una superficie riflettente e dall’altra una superficie semi-riflettente. Il cristallo viene sottoposto alla luce di un flash verde che eccita gli atomi di cromo contenuti nel rubino (processo che viene denominato pompaggio ottico). Quando l’intensità del pompaggio del flash è sufficiente, all’estremità semi-riflettente si ha l’emissione di un fascio di luce estremamente intensa.

La luce del laser è caratterizzata da fotoni della stessa frequenza – si tratta quindi di una luce monocromatica – che vengono emessi in un’unica direzione e in fase. La luce del laser è quindi anche una luce coerente. Sono queste le caratteristiche che rendono il laser interessante, in quanto una luce monocromatica e, al tempo stesso, coerente è una luce di eccezionale potenza. Non entrerò nei dettagli, che potranno essere ricavati dalla letteratura specializzata.[xi]

Per comprendere il motivo per cui Omraam M. A. spiegò ai suoi ascoltatori le caratteristiche del Laser anche da un punto di vista tecnico, bisogna sapere che il principale metodo pedagogico che egli utilizzava per trasmettere le verità del suo Insegnamento, era l’uso di “analogie”. Attraverso immagini o situazioni prese dal Libro vivente della Natura – come Egli stesso lo definiva – illustrava, attraverso delle corrispondenze, le verità del Mondo spirituale e del mondo interiore dell’essere umano.

Descrivendo il Laser, anche da un punto di vista tecnico, per analogia spiegò che se un gruppo di persone, riunite insieme in meditazione, si concentra su un medesimo soggetto, si crea, attraverso il pensiero e la concentrazione, una sorta di “Laser energetico”, spirituale, ossia un fascio di energia spirituale con determinate caratteristiche. Affinché ciò accada il soggetto su cui tutti si devono concentrare è appunto la Luce. Omraam M. A. spiegò anche quali sarebbero stati gli effetti di un simile lavoro collettivo:

Anche noi possiamo divenire un laser che produce dei fenomeni e degli avvenimenti magnifici sul mondo intero, e per fare questo bisogna che i fratelli e le sorelle, che sono come gli atomi e gli elettroni, vibrino all’unisono alla frequenza della Luce cosmica. Ci si concentra tutti solo su un’immagine: la Luce. In questo modo le vibrazioni arrivano ad essere della stessa lunghezza d’onda e la Fratellanza, meditando e concentrandosi sulla Luce, diviene un laser, che migliora, illumina, porta la pace nel mondo e risveglia le coscienze di milioni e milioni di persone. Ecco cos’è il laser! Noi siamo il laser, tutti insieme consciamente, quando meditiamo nel silenzio, pensando alla stessa cosa e vibrando alla stessa lunghezza d’onda.[xii]

Quindi, d’ora in poi, anziché concentrarci ognuno su un soggetto diverso, il che disperde le nostre energie, è preferibile concentrarci tutti sulla Luce per produrre una vibrazione unica, potente. Possiamo immaginare quella Luce come la luce del sole: bianca, chiara, limpida, splendente e, facendo tale esercizio sul ritmo della respirazione, potremo sprigionare un’energia spirituale potente che andrà a risvegliare le coscienze di milioni di individui nel mondo, affinché tutti si comincino a lavorare per la pace e per la felicità dell’umanità intera.[xiii]

Affinché questa pratica sia efficace, è importante sapere che questa tecnica sia attuata simultaneamente da tutti i praticanti e sullo sforzo collettivo che tutti compiono nell’essere concentrati sul medesimo soggetto. Questo sforzo permette ai praticanti di iniziare a “vibrare” all’unisono, aumentando enormemente le emanazioni energetiche di tutto il gruppo, facendo sì che queste si propaghino in lontananza. Grazie alla Legge di affinità, queste vibrazioni attirano verso di sé tutti quegli esseri, umani e angelici, che vibrano a quella medesima lunghezza d’onda.

Per questo la meditazione Laser può essere estremamente efficace, perché è il risultato di un lavoro collettivo che produce un’unica vibrazione capace di risvegliare le coscienze degli esseri umani e di attirare le Entità luminose del mondo invisibile. Per ulteriori approfondimenti consigliamo la lettura dell’opera La Luce spirito vivente di Omraam M. A.

Surya-Yoga: la Meditazione al sorgere del Sole

Se la Meditazione Laser presuppone un lavoro collettivo, il Surya Yoga è invece una pratica personale che, in questo breve articolo, sarebbe impossibile sviluppare in modo approfondito ed esaustivo; di conseguenza, anche in questo caso, rimandiamo alla lettura delle opere di Omraam M. A. Lo yoga del Sole e Meditazioni al sorgere del Sole. Qui ci limitiamo a sottolineare che anche nel Surya Yoga il ruolo centrale è svolto dalla Luce ma, in questo caso, dalla luce del sole che sorge. L’Insegnamento di Omraam M. A. può essere considerato un Insegnamento solare, proprio per l’importanza rivestita dal sole:

Tutta la natura può aiutarci a unirci alla Sorgente, ma il mezzo più potente, più efficace è il sole. Il sole è il simbolo di quel fiume vivente che scorre e scende per vivificare, dissetare tutto l’universo, simbolo di Dio stesso; il sole può aiutarci nel modo migliore a trovare il cammino verso il Creatore, a vibrare come Lui, a diventare il tralcio unito alla vite. Il sole è il ceppo: unendoci a lui, diventeremo i tralci e avremo così la vita eterna.[xiv]

Attraverso la meditazione al sorgere del sole noi possiamo quindi ricollegarci alla Sorgente, al Divino.

In questa pratica, secondo Omraam M. A., sono racchiusi e condensati tutti i diversi tipi di yoga praticati da secoli in Oriente:

Ora vorrei parlarvi di uno yoga che supera tutti gli altri: lo yoga del sole. Era praticato in passato da numerosi popoli, ma ai giorni nostri lo si è abbandonato, soprattutto in Occidente. Poiché in sanscrito la traduzione di “sole” è “Surya”, l’ho chiamato “Surya-yoga”. È il mio yoga preferito, in quanto riunisce e riassumesse tutti gli altri. Sì, perché non si dovrebbero riunire tutti gli yoga in uno solo? Per chiarire le idee, si può affermare che è un insieme di esercizi spirituali che si possono praticare assistendo al mattino al sorgere del sole. Il periodo più favorevole per la pratica di questi esercizi è compreso tra l’inizio della primavera e la fine dell’estate.[xv]

Nel Surya-yoga sono comprese tutte le qualità degli altri yoga: l’adorazione, la saggezza, la potenza, la purezza, l’attività, la devozione e la Luce, come pure il fuoco sacro dell’amore divino. Ecco perché è importante che siate consapevoli di tutte le benedizioni che potrete riceverete assistendo al mattino al sorgere del sole.

Praticando il Surya-yoga vi unite alla potenza che dirige e anima tutti pianeti del sistema solare: il sole. Da questa pratica otterrete immancabilmente dei risultati. Ecco perché posso dirvi che quegli yoga che erano considerati magnifici nel passato, e lo sono tuttora, cederanno il posto al Surya-yoga che li supera tutti, perché tramite il sole si lavora con Dio stesso. Vi dirò anche che tutto ciò che nessuno ha mai potuto insegnarmi me lo ha rivelato il sole, perché nessun libro può darvi ciò che vi donerà il sole, se imparerete ad avere con lui un rapporto corretto.[xvi]

Perché questa forma di meditazione è così efficace? Anzitutto perché si medita guardando e contemplando il sole (solo i primi istanti da quando sorge, poi è bene chiudere gli occhi e continuare la meditazione a occhi chiusi), da cui riceviamo delle particelle, degli elementi, purissimi e potenti. Inoltre, poiché la Luce è la materia con la quale l’intero universo è stato creato, ogni nostro problema, difficoltà, carenza o malattia potrà essere risolto, guarito o armonizzato dalle particelle luminose che ci giungo attraverso i raggi del sole.

Il sole è poi il centro del nostro sistema solare, rappresenta il Centro, l’Unità, intorno al quale tutto ruota; è la migliore manifestazione del Principio divino che abbiamo sulla Terra, ed è quindi un modello di perfezione, da seguire e imitare. Avvicinandoci ogni giorno al sole, amandolo e contemplandolo, nutriamo in noi la nostra Natura divina, fino al giorno in cui potremo manifestarla in pienezza. Per poter compiere al meglio questo lavoro, Omraam M. A, spiegava come assorbire le particelle energetiche del sole:

Ora vi dirò come fare per assorbire quelle particelle eteriche che il sole emana al mattino. È molto semplice e non vale neppure la pena di sapere quali sono gli elementi che ristabiliscono la vostra salute: infatti questo non ha alcuna importanza. Sforzatevi soltanto di salire col pensiero fino ai mondi più sottili; lassù vi esponete e attendete… Intanto la vostra anima e il vostro spirito, che sono dei chimici e dei medici molto competenti, che conoscono esattamente la natura di tutte le sostanze eteriche, capteranno ciò che per voi è necessario, lasciando da parte il resto. Non fate altro che aspettare nell’amore, nell’umiltà, nella gioia, nella fiducia… Al vostro ritorno sentirete che qualcosa in voi si è ristabilito, calmato e rafforzato. [xvii]

Ecco uno degli esercizi più utili che potete fare al levar del sole: col vostro pensiero con la vostra immaginazione cercate di afferrare quelle particelle divine per introdurle in voi… è così che un po’ alla volta, rigenererete completamente la materia del vostro corpo e grazie al sole, a opera completata, sarete in grado di pensare e di agire come un figlio di Dio. [xviii]

Per esempio, potete abituarvi a fare il seguente esercizio: siete al levar del sole e attendete che appaia il primo raggio; vigili e attenti, appena spunta il primo raggio lo bevete, lo aspirate… In quel modo cominciate a bere il sole. Invece di limitarmi a guardarlo lo bevete, lo mangiate, pensando che quella luce vivificante si propaghi in tutte le cellule del nostro organismo, che le rinforzi, le vivifichi e le purifichi. Questo esercizio vi aiuterà a concentrarvi e i risultati saranno notevoli: tutto il vostro essere fermerà e riuscirete a sentire che vi state veramente nutrendo di Luce.[xix]

Il Surya-Yoga può essere considerato non soltanto come una pratica di meditazione, ma anche una filosofia e un metodo pedagogico.

Conclusioni

Omraam M. A. ha trattato nelle sue conferenze molti altri aspetti legati alla Meditazione, rimandiamo il lettore alla studio della sua opera per ulteriori approfondimenti. In questo articolo sono stati dati e strutturati solo gli elementi fondanti del suo pensiero.

Ci auguriamo di aver comunque offerto al lettore gli strumenti necessari a valutare e capire la prospettiva di Omraam M. A. su questo soggetto così appassionante.

Note

[i] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 11.

[ii] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 13.

[iii] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 20.

[iv] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 57.

[v] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 37.

[vi] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 45.

[vii] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 57.

[viii] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 63.

[ix] Aïvanhov, O. M., Pensieri quotidiani 2009 (14 febbraio), Prosveta, 2008.

[x] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 69.

[xi] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 115.

[xii]  Aïvanhov, O. M., Estratto della Conferenza del 12 aprile 1981.

[xiii] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 140.

[xiv] Aïvanhov, O. M., Voi siete Dei, Prosveta, 2001, p. 457.

[xv] Aïvanhov, O. M., Verso una civiltà solare, Prosveta, 1994, p. 27.

[xvi] Aïvanhov, O. M., Verso una civiltà solare, Prosveta, 1994, p. 29.

[xvii] Aïvanhov, O. M., Verso una civiltà solare, Prosveta, 1994, p. 68.

[xviii] Aïvanhov, O. M., Verso una civiltà solare, Prosveta, 1994, p. 72.

[xix] Aïvanhov, O. M., La luce spirito vivente, Prosveta, 2009, p. 30.

 

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