CACCIA AL LUPO: VERITA’ NASCOSTE….

Le Verità nascoste sulla “Caccia al Lupo”

Un articolo di Franco Tassi autore di Lupus in Fabula

Mentre imperversa implacabile la “danza macabra” che sta portando alla disgregazione i nostri Parchi Nazionali , ora l’attacco alla Natura ne colpisce il simbolo più autentico, dichiarando guerra al Lupo. La stessa Italia che, mezzo secolo fa, aveva stupito il mondo salvando il predatore grazie all’Operazione San Francesco, lo tradisce oggi dando il via agli abbattimenti. E con quali pretesti ? Nessuna valida ragione, ma solo un ammasso di prevenzione, superficialità, disinformazione e ignoranza, tale da far davvero paura.
La politica vuol dare infatti in pasto alle clientele un nemico immaginario, per far dimenticare le proprie colpe, e procede imperterrita con l’aiuto dei “soliti complici”: baronati, tecno-burocrazie, affaristi e sparatori. Il nemico è lui, il “lupo cattivo”, come nelle fiabe di Cappuccetto Rosso e dei tre Porcellini.
Ma nessuno si chiede se i danni attribuiti al Lupo non siano in gran parte opera del milione di cani randagi, vaganti e inselvatichiti che scorazzano nelle campagne? O forse si finge di non capire che, se si andasse a fondo, si scoprirebbe che nella maggioranza dei casi anche i pretesi lupi non erano in realtà che degli ibridi? Come dimenticare poi che nell’Appennino Settentrionale girano bande di grandi cani di allevamento, voraci e incontrollati? Tutto colpa della natura e del lupo, oppure dell’uomo stesso ?
La risposta della politica trova sempre comodo alibi nel parere di compiacenti docenti, ma si guarda bene dall’ascoltare i ripetuti appelli del Gruppo Lupo Italia. Si affida al Piano Nazionale di Azione (leggasi di abbattimento) del Lupo, e a ben 70 “esperti”. Ma non s’accorge che tra loro imperano gli stessi personaggi che da sempre sfruttano il predatore come utile Lupomat (= Bancomat) per risucchiare fondi Europei ? E non sa che proprio a costoro spetterà poi il privilegio di stabilire, ovviamente a pagamento, dove come quando e quali lupi uccidere ?
In verità, la favoletta che i conflitti con il Lupo possano risolversi o attenuarsi a colpi di fucile (grazie a sparatori benefattori ? ) non incanta più nessuno. E’ stata smentita, confutata e ridicolizzata in tutto il mondo da veri esperti indipendenti e disinteressati, con una valanga di articoli, studi e lavori . La convivenza di pastorizia e allevamenti con i grandi predatori è un problema complesso, ma non impossibile da risolvere con metodi incruenti: recinzioni, dissuasori, e soprattutto cani da gregge abruzzesi ben addestrati. Perché, come tutti sanno, i branchi dei lupi tenuti lontani dagli animali domestici, e lasciati tranquilli negli ambienti naturali, costituiscono anche l’unica efficace forza di contrasto all’invadenza eccessiva dei Cinghiali. Questi sì, una vera catastrofica piaga: non biblica, ma come sempre causata dall’uomo.
Per dirla con le parole del WWF Internazionale, sarebbe assurdo credere che si possa affrontare il fenomeno sparando “una pallottola nel buio”, perché, come è stato ampiamente dimostrato, questo metodo non risolverebbe nulla, accrescerebbe i danni e favorirebbe il bracconaggio. Mentre, come afferma in Svizzera lo studioso Gabor von Bethlenfalvy, “la migliore strategia in una regione dove sono presenti i lupi consiste nella protezione del gregge, e nell’assicurare la struttura stabile del branco”. Senza violare le leggi, e soprattutto senza compromettere l’equilibrio ecologico. Ma anche senza attirare il più forte discredito internazionale.
Ecco perchè non si può negare che il sistema politico attuale in Italia, aggrappato a malintesi riscontri di carattere “scientifico”, rischi di risultare, alla resa dei conti, il peggiore mai riscontrato per errori, fallimenti e attacchi gratuiti alla Fauna, alla Biodiversità, all’Ecologia, ai Parchi e alla Natura.

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